A Torino traffico di esseri umani e minori. L’Associazione Olafa lotta per la giustizia.

 

L’associazione OLAFA sta indagando circa i numerosi casi di torture, maltrattamenti, omicidi, aggressioni, rapimenti, traffico illegale, vendita dei minorenni e le presunte attività criminali a Torino e su tutto il territorio italiano. L’autorità torinese ha fatto da intermediario in alcune delle più vaste attività criminali internazionali degli ultimi venti anni. È confermato con certezza assoluta che la città ha piena responsabilità per i crimini organizzati, le frodi finanziarie, la corruzione pubblica e tutte le altre attività criminali tradizionali. I rapimenti di neonati negli ospedali italiani vengono organizzati da parte dei servizi sociali: sono state colpite regioni quali  le Marche, il Trentino-Alto Adige e l’Abruzzo.

In alcuni comuni italiani di corruzione associata i traditori della Repubblica succhiano tutte le risorse e i beni, distruggendo la vita di adulti e minori che si trovano in stato di schiavitù o in una condizione analoga alla stessa. Lo scopo è quello di ottenere, direttamente e indirettamente, fondi, introiti e altri guadagni. I servizi torinesi sono pronti a tutto, ma oltre allo sfruttamento economico realizzano anche quello delle persone. I minori sono trattati come merce, sottratti dalle famiglie d’origine e venduti senza nessuna protezione da parte delle autorità. La Convenzione sulla lotta contro la tratta degli esseri umani, entrata in vigore il 1 febbraio 2008, viene ancora ignorata in Italia. I minori immigrati sono una “miniera d’oro” per i trafficanti di esseri umani e la vendita degli organi. Solo sulla base dei dati ufficiali abbiamo scoperto che ogni settimana in Italia scompaiono otto minori.

Quando si tratta di operazioni segrete, come il trapianto di organi, le sottrazioni illegali dei minori dalle famiglie o i versamenti delle mazzette ai funzionari, la magistratura non può rilasciare alcun tipo di dichiarazione, che concede con estrema difficoltà e lentezza. Vorremmo sapere dalle Autorità Giudiziarie quando sarà arrestata la banda torinese che rapisce i minori per darli in adozione a coppie facoltose, dietro pagamento di enormi somme di denaro o per usarli  nel mercato nero degli organi.

La signora Flutra Mujaxhi, origine albanese, fu la vittima e testimone del rapimento della sua figlia neonata a Pescara. La figlia della signora Mujaxhi è nata l’11 maggio 1995 e pesava 2 kg e 400 gm. La donna è crollata sotto pressione e ha firmato i documenti, non sapendo neanche leggere in italiano. In questo modo si è vista sottrarre la bimba.

“Poi ho trovato alcuni dati miei e di mia figlia che hanno modificato.  Ad esempio, la data di nascita della bimba è stata cambiata al 12 maggio,”- ha dichiarato la signora. La madre cerca disperatamente la sua Sirene da tanti anni. La signora Flutra Mujaxhi attualmente abita in provincia di Cremona e chiede aiuto. Se qualcuno ha informazioni, è pregato di contattare la nostra associazione. Qualsiasi notizia, riguardo al rapimento, sarebbe di grande aiuto.

Delle bande di questo orrendo giro d’affari, che va a nutrire un vergognoso business, fanno parte dottori degli ospedali, servizi di NPI, servizi sociali, rappresentanti dei comuni. Taluni magistrati corrotti insieme alle forze dell’ordine, che forniscono falsi documenti, partecipano ai rapimenti e coprono questi gravi crimini. Pertanto, collaborano al disegno delittuoso tutte le figure necessarie per le pratiche di adozione e traffico illegali.

La banda torinese o in altre parole il comune ha assunto degli pseudo- teppistelli, coperti da mansioni all’apparenza istituzionali, per intimidire i testimoni e gli attivisti. Siamo di fronte a un fenomeno di banditismo da parte di un gruppo di funzionari corrotti. Quindi dobbiamo combattere con estrema energia contro tutte le influenze criminali, che cercano di indebolire la nostra società.

Siamo esseri umani civilizzati, ma abbiamo bisogno di vedere finalmente un briciolo di giustizia.

I membri del comitato Direttivo dell’associazione Olafa.

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