“Denunciate” e poi chi crede a quelle donne?

 

di Ambra Sansolini

Introduzione

Ovunque sentiamo dire alle donne di denunciare le violenze. Ma ai fatti, la maggior parte delle denunce viene archiviata. Tutto ciò è stato vissuto dalla protagonista del nostro romanzo, Agnese, che ha sporto ben cinque denunce per stalking senza alcun riscontro da parte dell’Autorità Giudiziaria. Come migliaia di altre vittime, è stata lasciata sola. Pur non essendo stato possibile inserire nel romanzo tutti i dettagli del suo atroce racconto, ci teniamo a illustrarli al nostro pubblico. Perché è ora che tutti sappiano cosa avviene nella magistratura italiana.

Ciao Agnese, siamo di nuovo qui

Per me è sempre un piacere. Spero solamente che la mia testimonianza apra gli occhi alla gente e risvegli la coscienza di chi dovrebbe tutelare le donne vittime di violenza.

Leggi tutto ““Denunciate” e poi chi crede a quelle donne?”

La “rivittimizzazione” della donna che denuncia l’uomo violento: i bambini sottratti alle madri

 

 

 

 

di Ambra Sansolini

 

Introduzione

Abbiamo già analizzato cosa succede quando una donna ha un figlio con l’uomo maltrattante e sporge una denuncia per gli abusi subiti: deve affrontare tutto l’iter dell’affido del minore, che molte volte e senza reali motivi viene sottratto a entrambi i genitori e messo in una casa famiglia. Si tratta di una situazione che i media non presentano quasi mai. Solo chi ha conosciuto l’atroce macchina della giustizia minorile, sa di cosa stiamo parlando. Sembra che questo enorme problema sia totalmente scisso dalla violenza sulle donne. E invece costituisce uno dei principali motivi per cui le vittime spesso non denunciano il carnefice e non riescono a lasciarlo: hanno paura di perdere i loro bambini. Dobbiamo ricordare che la minaccia ricorrente dell’uomo violento è proprio quella di togliere i figli alla ex moglie o compagna: un altro modo per uccidere e punire colei che si è permessa di chiudere la relazione. Una scappatoia che equivale a far morire dentro la donna, senza tuttavia diventare colpevole di un reato. Infatti, tutto ciò è sancito e legalizzato dallo Stato italiano. Nel momento in cui viene sporta una denuncia per maltrattamenti in famiglia, automaticamente si perde il sacro santo diritto di fare i genitori: sulla vita del proprio figlio decideranno Giudici, Psicologi e Assistenti sociali.

Leggi tutto “La “rivittimizzazione” della donna che denuncia l’uomo violento: i bambini sottratti alle madri”

Intervista per Radio Radio 104.5

 

Leggi tutto “Intervista per Radio Radio 104.5”

Violenza infinita: prevenzione e sicurezza

COMUNICATO

Per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne,con il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio AIDE provinciale Lazio, organizza presso il Consiglio regionale del Lazio via Della Pisana-Roma (sala degli Etruschi), il 24 novembre2017 dalle ore 16.00, un Tavolo Tecnico, dal titolo
“VIOLENZA INFINITA”
Prevenzione e sicurezza
Un ringraziamento al
Consigliere Regionale lazio
Adriano Palozzi per la fiducia e Massimo Pezzella vice coordinatore romano Forza Italia per avermi affidato un incarico cosi importante .
Un Tavolo Tecnico che analizza e sviscera le dinamiche della violenza di genere, suggerendo modelli di intervento e recupero delle vittime. AIDE provinciale lazio chiama a raccolta esperti e operatori per unire le forze, superare la logica emergenziale e approdare a soluzioni di prevenzione che possano irrorare il tessuto sociale con una nuova consapevolezza e nuove dinamiche nel rapporto tra i generi. Un incontro che si snoda su vari fronti, da quello psicologico, a quello sociale, educativo, legale, e che si rivolge sia a chi è coinvolto nella relazione d’aiuto con le vittime, sia al grande pubblico. Imparare a riconoscere e intercettare situazioni di violenza su altri o su se stessi è il primo passo per non cadere e non veder cadere chi ci sta vicino nella spirale dei soprusi.
Durante il Tavolo Tecnico verranno affrontate le problematiche connesse alla violenza sulle donne, proponendo azioni di contrasto e prevenzione realmente efficaci.
Oltre ai professionisti in locandina partecipano al Tavolo Tecnico:

Dott.ssa Irma Capece Minutolo Presidente LILAP lega italiana per la lotta all’alienazione parentale.

Ambra Sansolini
Giornalista (testimonianza)

Erika Eramo
Giornalista

Anna Accalai
Imprenditrice

Cinzia Pellegrino
Tutela Vittime

Noemy Del Giudice
Avvocato

Maria Pina Pesce
Psicoterapeuta

Mariapia Ciaghi
Direttore editoria il Sextante

Alessandro Ruta
Psicologo

Anna Silvia Angelini
Presidente AIDE Lazio
associazione indipendente donne europee

Vedi anche 

Leggi violenza psicologica

 

Lo stalking di gruppo: una violenza disumana

di Ambra Sansolini

Introduzione

Esiste un tipo di stalking compiuto da più persone ai danni di un soggetto: si tratta dello stalking di gruppo o gang stalking. Solitamente riguarda la sfera lavorativa ( parliamo allora di mobbing) e si compie attraverso una serie di violenze ripetute nel tempo contro una vittima.

In cosa consiste?

Lo stalking di gruppo è caratterizzato da comportamenti persecutori attuati in modo ripetitivo. Uno dei tratti principali, è la costante provocazione con una forma di comunicazione insistente, fatta di telefonate, messaggi o lettere (anche anonime). Il fatto che il delitto venga perpetrato da più soggetti, aumenta notevolmente l’intensità dell’accanimento, il cui scopo immediato è portare la preda all’esasperazione e poi magari accusarla della stessa reazione.

Leggi tutto “Lo stalking di gruppo: una violenza disumana”

La violenza economica : un altro abuso invisibile

di Ambra Sansolini

Una forma subdola di violenza

La violenza economica, come quella psicologica, è difficile da individuare. Non lascia tracce visibili o prove eclatanti, per cui è complicato riconoscerla anche da parte delle vittime.

Vedi anche

In quale ambito sociale si compie

Tale fenomeno avviene all’interno del nucleo familiare. E’ espressione dell’abuso di potere da parte del coniuge o compagno. Un’analoga forma di assoggettamento, la troviamo nel mondo del lavoro. Infatti la famiglia, non è che il microcosmo della società.

Chi è il carnefice

La violenza economica è perpetrata dall’uomo, nel ruolo di marito o compagno. Ciò è riconducibile al sostrato storico e culturale, che lo associa alla figura del “pater familias”.

 

Leggi tutto “La violenza economica : un altro abuso invisibile”