“Attento a lei”: storia di un abuso narcisistico

 

di Ambra Sansolini

 

Introduzione

Oggi analizziamo un brano musicale di Antonello Venditti, intitolato “Attento a lei”. In questa canzone si delinea perfettamente un quadro di abuso narcisistico, compiuto da una donna ai danni dei suoi partner. Con ciò ricordiamo che il nostro sito prende in esame soprattutto la violenza sulle donne, ma l’intento non è affatto quello di dividere e creare astio tra i due sessi. Nessuno vuole far passare gli uomini come mostri. Ci auspichiamo invece una reale parità e uguaglianza, lontane dai modelli patriarcali e retrogradi del nostro sostrato culturale. I dati allarmanti della situazione in Italia ci parlano di creature femminili come vittime all’interno di contesti familiari. Anche per motivi ormonali e biologici, lo spicchio di mondo a tinte rosa è meno portato all’aggressività e alla violenza: in quel caso si tratta infatti di abusi per lo più psicologici.

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A tu per tu con Agnese: l’immobilità dell’anima

 

di Ambra Sansolini

 

Introduzione

 

Violenza psicologica e dipendenza affettiva. Ormai ne sentiamo parlare tanto, perché rendono la donna inerme nelle mani del suo carnefice. Psicologi e Psichiatri possono spiegarci meglio questi fenomeni, ma venire a contatto con le sensazioni di chi ci è passato può aiutare a riconoscersi in certe descrizioni. Cosa prova la vittima in quei momenti? Perché anche la più forte diventa improvvisamente fragile e incapace di reagire? Nel romanzo “Su ali di farfalla” si parla anche di questo. Ma per non dilungarci troppo, sono state saltate alcune parti del racconto di Agnese. Riprendiamo quelle dichiarazioni, con lo scopo di rendere chiaro il motivo per cui è sbagliato definirle “donne fragili” e ancora di più giudicarle perché non lasciavano il loro compagno o marito.

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«Sentiva in cuor suo di voler prendere una decisione senza tuttavia riuscire a farlo» (“Su ali di farfalla”, terza parte). Agnese, perché non riuscivi a decidere? Cosa ti bloccava?

Non è facile spiegare cosa si prova in quei momenti. La confusione è così profonda che non riesci più a capire cosa vuoi davvero. Volevo lasciare Leonardo, ma quando ero sul punto di farlo, puntualmente non ce la facevo.

Facciamo un passo indietro. Per quale motivo sentivi il desiderio di lasciare Leonardo?

Mi ero accorta che non era più il fidanzato dolce, premuroso e romantico dei primi tempi.

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