Manipolazione mentale: salvati per la tua Felicità!

Manipolazione mentale: come salvarsi per la propria Felicità

Fai quello che ti rende felice e basta! Questa è la ricetta della Felicità. Non esistono cose che rendano felici in maniera oggettiva, perché ciò che per una persona può essere una dannazione, per un’altra potrebbe essere la sua gioia. Ti diranno come devi essere per andare bene. Ti faranno credere che la Felicità sia quello che dicono loro. Ti persuaderanno (PERSUADERE=MANIPOLARE) che in quello che vuoi tu, ci sia solo sacrificio. Così sarà facile farti credere che non ce la farai. E allora proverai così tanta paura, che finirai per convincerti di questo.

 

Alla fine sentirai di non essere all’altezza, vedrai ciò che volevi fare come il più grande dei problemi. Ecco, è in questo momento di angoscia e paura che devi forzarti un po’, poiché se ti lascerai andare, sarai ciò che dicono loro. È questa la fase in cui devi capire che la paura ti sta indicando semplicemente la cosa più giusta per te. Le scelte comode e facili, non portano alla vera Felicità. Questa si nasconde in tutto ciò che di complicato possa esserci e si lascia assaporare da chi è capace di non tradire sé stesso. Goditi quella paura perché sarà la tua benedizione. Non fuggire. Nessuno deve avere il potere di farti vedere come una disgrazia ciò che in cuor tuo, senti essere una gioia. Nessuno conosce ciò che per te sia la Felicità, neppure un genitore. Se c’è una cosa pericolosa al mondo, è la presunzione di un genitore nel sapere cosa possa rendere felice un figlio: il più delle volte proietta su questo le proprie ansie e frustrazioni. La forma più subdola di manipolazione, è quella compiuta da una madre o da un padre. Avremo uomini e donne liberi e felici, solamente quando smetteremo di pensare che i genitori conoscano la Felicità dei propri figli. “L’ho fatto per il tuo bene”, è la scusa più grossa che si possa dare per coprire i propri egoistici desideri. “L’ho fatto per te”, significa che l’ha fatto per sé.

 

Chi può sapere quale sia il tuo bene? Che ne sa un genitore del sapore della tua Felicità? Nessuno può conoscerlo. Neppure chi ti ha messo al mondo. Perché la Felicità è in diretta connessione con la parte più buia e nascosta dell’ anima. Si trova in quel posto in cui nessuno arriva mai. Ecco perché facciamo difficoltà a capire cosa ci renda davvero felici. Perché per tirare fuori la Felicità, dobbiamo acchiapparla e portarla via dall’angoletto in cui rifugge e si cela così bene. Per scoprirla, dobbiamo passare vari stati di smarrimento e confusione. Siamo costretti a restare persi per un po’. Per questo motivo, può sembrare molto bello e appagante il fatto che arrivi qualcuno con la ricetta magica, con l’indicazione giusta per la Felicità. Non ci sembra vero che una persona ci liberi da quel turbamento. In verità, ciò che appare come libertà e serenità, sarà poi la gabbia del rimpianto e dell’angoscia.
Bisogna ascoltarsi, non mettere a tacere mai quella vocina interiore. Perché la Felicità parla così: non è chiara, non dice precisamente tutto, ma ci lascia a metà. L’altra parte sta a noi scoprirla. E la troviamo solamente tuffandoci. La Felicità ci aspetta oltre il vuoto, al di là del buio. Un salto così farebbe paura a chiunque, ma vale quanto la Felicità.

Pensieri poetici in prosa, per illustrare gli effetti dannosi della manipolazione mentale. Questa è la base della violenza psicologica e spesso trova riscontro nella famiglia di origine della donna vittima di violenza. Nel  faticoso percorso di guarigione, bisogna chiedersi perché  siamo cadute nella trappola di un uomo violento. Occorre rafforzare alcuni punti della nostra personalità per poter finalmente essere certe di dire “mai più”.

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La manipolazione mentale che fa il narcisista perverso (o nei casi più gravi lo psicopatico) all’inizio della relazione, getta le basi per tutti gli abusi che seguiranno. Molte vittime hanno già subito manipolazioni  da una delle due figure genitoriali. Non mettendosi come priorità , inconsciamente scelgono un partner che decida per loro, così come facevano i genitori.

La manipolazione compiuta da una madre o da un padre, è la più pericolosa e subdola. Avviene all’interno di nuclei familiari non disfunzionali, ma apparentemente sani. Eppure crea sofferenze atroci, drammi profondi e ferite dolorose. Si cela dietro all’intento di fare il bene dei propri figli. Ma in fondo arrogarsi il diritto di sapere quale sia il loro bene,  non  è già una prevaricazione e un abuso? C’è un limite labile e non definito, tra compiti genitoriali e manipolazione.

Tutto ciò mostra chiaramente come la famiglia sia la prima istituzione sociale in cui avvengono violenze e tragedie. Per questo diventa importante educare all’amore e informare. Poiché in fondo, come afferma Erich Fromm, amare è un’arte e aggiungerei che non tutti nascono artisti (“L’arte di amare” di Erich Fromm).

 

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