Vittime di narcisisti perversi e psicopatici: una vita fatta di volontà e fiducia nelle proprie risorse

Vittime di narcisisti perversi e psicopatici: una vita fatta di volontà e fiducia nelle proprie risorse

 

di Ambra Sansolini

Tutti i narcisisti perversi e gli psicopatici hanno i tratti tipici dello stalker. La loro smania di controllo e potere sugli altri non li fa rassegnare all’abbandono e all’indifferenza. Devono essere sempre presenti, in qualche modo, nella vita della donna, anche dopo la fine della relazione.

Non sempre si rendono autori di persecuzioni fisiche o si espongono in maniera chiara nelh piano di persecuzione. Possono servirsi di alcuni complici, che seguano la vittima per loro oppure tempestare l’ex compagna di telefonate, magari con la scusa di parlare con i figli. Ma state pur certe di una cosa: vi spiano di continuano. Sui social, seguono tutto ciò che fate, devono sapere notizie sulla vostra vita privata e la professione. Come fossero una presenza sempre costante, un’ombra oscura su di voi. Sanno che la loro presenza vi genera angoscia. Finché domineranno la vostra emotività, darete loro un potere illimitato. Finché lascerete che le loro malvagità condizionino la vostra vita, li renderete ancora più forti e distruttivi.

Dove trovare la tanto agognata libertà? Dentro di voi, rafforzando le risorse interiori e fortificando la volontà.  Mai cedere il passo allo scoramento e alla disperazione: capiterà di crollare, ma deve essere un attimo. Usate immediatamente quel dolore come stimolo per fare meglio. Proprio quando sarete più stanche, dovete alzare la testa e dire “ce la farò”.

Non esiste palestra migliore dello stillicidio che vivono le vittime di narcisisti e psicopatici per affinare l’autostima. La volontà è direttamente proporzionale alla fiducia. Se credete in voi, ce la farete. Non esistono donne più forti di quelle sopravvissute a questi soggetti patologici. Quando capiterà che vi dimentichiate del vostro valore, ricordate che avete avuto la fermezza e il coraggio di lasciare un essere spregevole.

Quelle che definiamo “vittime” sono in verità delle donne -eroine: il soggetto patologico, che rappresenta il Male in persona e le tenebre più oscure, sceglie sempre di distruggere ciò che brilla ed è luce.

Leggi il romanzo “Su ali di farfalla”: di cosa sono capaci questi soggetti patologici?

Vai all’articolo sulla psicopatia

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *